Una giovine donna berlinese di soli diciannove anni ammazza il nonno settantacinquenne malato di tumore al pancreas perché a suo parere viveva una vita inutile e non meritava di vivere in quanto malato. Con quattro pugnalate la nipote spedisce il nonno al Creatore. L’aberrazione è incommentabile ma Berlino continua a sguazzare nel liquame.