In una catapecchia di Jaipur quattro uomini di Testudo Arietata scovano una damigiana piena di sangue umano. La sequestrano e ne distruggono il contenuto. Non è la prima volta che in India la compagine guidata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi compie azioni di questo genere. D’altra parte una civiltà oggettivamente tribale quale è quella induista può arrivare ancóra oggigiorno a giocherellare con il sangue umano non si capisce bene a quali scopi. O meglio le finalità sono sin troppo chiare e consistono in rituali della vergogna che vedono coinvolta la salute delle vittime. Quando una persona è equiparata a una vacca, a una scimmia o a un ratto le conseguenze non possono essere che gravi.