Vi sono fondati dubbi riguardo alla distruzione di parte del ponte di Kerch a quanto sembra attuata dalle forze ucraine. Probabilmente nella detta operazione militare v’è la mano dei servizii segreti di Kiev comunque supportati da quelli anglo-statunitensi. Ebbene, l’informazione di regime continua a omettere questa seconda parte della notizia ovverosia la collaborazione dell’asse Londra-Washington nella manomissione del ponte. Chiunque sia presente a vario titolo nei territorii del conflitto sa bene che la presenza delle agenzie spionistiche anglofone è assai opprimente in tutta l’Ucraina e quindi anche in Crimea. Se Kiev avesse agito individualmente non sarebbe mai riuscita a portate a termine un’operazione così importante in quanto il supporto logistico-operativo degli anglo-statunitensi per l’Ucraina è indispensabile. Dall’inizio delle ostilità Londra e Washington hanno sempre sostenuto – giorno dopo giorno – l’alleata Kiev, come si può pensare che proprio in quest’occasione l’Ucraina abbia agito senza l’approvazione dell’Impero? La CIA e il SIS risiedono stabilmente a Kiev! Dall’inizio delle ostilità non v’è stato un solo giorno in cui si registrasse l’assenza dei servizii segreti anglo-statunitensi in territorio ucraino.