Tel Aviv lancia un’offensiva contro Gaza e sgancia una serie di bombe sulla città. Pare – ma non v’è certezza – che nell’attacco israeliano abbiano trovato la morte due agenti del Mossad. Se così fosse Israele avrebbe ucciso una piccola parte di sé stesso. Tra un omicidio e un suicidio il conflitto continua a sfoderare la massima violenza contro tutto e contro tutti. Addirittura ci si ammazza pur appartenendo al medesimo schieramento, la follia è all’estremo. Ormai si spara contro chiunque senza sincerarsi dell’uniforme che i rispettivi militari indossano. Chi è il nemico? Forse non vi sono più né amici né nemici, v’è soltanto qualche povero disgraziato a cui sparare addosso con l’accortezza di centrarlo e se possibile di trucidarlo. Qualche solone parla di sterminio, qualche altro solone parla invece di genocidio, qualche idiota arriva pure ad affermare che Benjamin Netanyahu è il nuovo Adolf Hitler. Questi politicastri dell’ultima spiaggia non conoscono né Benjamin Netanyahu né il fu Adolf Hitler. Gli onorevoli de jure, disonorevoli de facto pontificano benché non siano il Pontefice. Esplicitano le loro ricette degne dei peggiori panciafichisti: si dovrebbe…, si potrebbe…, bisognerebbe…, sarebbe il caso…, e via con una fila di condizionali beceri che in politica hanno valore pari a zero. Si pensano grandi Statisti e conoscono a malapena la capitale d’Italia. Sono talmente arroganti che pensano di essere Statisti del calibro del Principe di Metternich; perché non si recano loro in Terra Santa a scrivere le regole della pace? I cialtroni parlano e lanciano parole in libertà intanto percepiscono paghe importanti senza lavorare. Il contribuente ancor più stupido li vota per arricchirli. Ma chi sono questi signori? Il comunista più verde che rosso il quale nonostante l’età crede ancóra nella rivoluzione socialista, comunista, francese, del Sessantotto o altre idiozie simili; il panteista che vive nella foresta e rassomiglia a un ornitorinco più rinco che ornito; la signora con un bel nasone a cui piace il…, brutta come cose poche e con il sorriso da ebete; il legulejo con la faccia da matto il quale ogni volta che parla la sua bocca sputa liquame; il politicante che a volte porta gli occhiali e a volte non li porta e il politicastro bugiardo con la faccia da scemo e la dignità di una jena che ha vestito tutte le casacche possibili. Questi sono i lor signori!