Oggi e domani gl’italiani sono chiamati a esprimersi per le solite pagliacciate degne della politica più miseranda. Il referendum – aberrazione sancita dalla carta costituzionale giacobina che affligge la Repubblica italiana dal primo gennajo 1948 – si presenta sotto forma di cinque quesiti dell’infamia che mirano a distruggere l’Italia in ogni sua parte. La strategia di lor signori non si ferma alla distruzione dell’Italia ma costoro desiderano ardentemente annientare pure gl’italiani; i criminali stanno conducendo una guerra schifosa contro le persone. Il loro obbiettivo: fare sparire dalla faccia della Terra l’uomo europeo usando sapientemente lo strumento giuridico. La guerra contro gli odiatori dell’umanità sarà lunga e violenta, ciononostante è necessario combattere. Quale esito per i malefici referendum? Vincerà il buon senso o l’infamia? Testudo Arietata parteggia per la prima opzione.