Una squadra del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata scopre a Parigi lo scandalo degli scandali in àmbito della ristorazione. Scopre una signora – originaria dell’Algeria ma domiciliata regolarmente in Francia – che lavora come donna delle pulizie in un ristorante ma percepisce una paga da schiava. Ebbene, la donna in questione percepisce un cosiddetto salario pari a due centesimi di euro per mezza giornata lavorativa ovverosia per quattro ore di lavoro. Ciò significa che il salario della donna è pari a quattro centesimi di euro al giorno quando ha la fortuna di lavorare la giornata intera. Quando la malcapitata riesce a lavorare per un mese intero ovverosia per trenta giorni la sua paga ammonta a ben un euro e vénti centesimi. Un salario pari a un euro e vénti centesimi è qualcosa di inaudito ma in compenso a Natale il suo datore di lavoro le regala un panettone di cinquecento grammi. La vergogna è massima in quanto la signora è musulmana dunque non celebra la Natività di Cristo, la signora è pure diabetica e quindi non può mangiare dolciumi di nessuna sòrta e dulcis in fundo il panettone di cinquecento grammi è qualcosa da pezzente. Generalmente si regale un panettone di un chilogrammo! Una storia davvero orrenda, indegna per un Paese che si vanta di avere creato la civiltà del diritto.