Testudo Arietata colpisce duramente a Bengasi dove ottantasei passaporti falsi erano pronti da consegnare ad altrettanti migranti evidentemente clandestini che avevano per obbiettivo il raggiungimento dell’Italia. Ebbene, è una squadra di donne del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata che sequestra i summenzionati documenti e li distrugge istantaneamente, più precisamente li brucia, evitando così all’Italia e di conseguenza all’Europa nuovi clandestini portatori di criminalità e delinquenza varia.