La NATO sempre presente in Finlandia continua con le esercitazioni militari – a parere di Testudo Arietata inutili se considerate in vista di una guerra Russia-NATO che non avrà mai luogo – e con lezioni tattico-strategiche le quali lasciano il tempo che trovano. Ora, è evidente che tra Mosca e asse Washington-Bruxelles esistono attriti fisiologici che in qualche misura ricalcano la Guerra Fredda ma aspettarsi un’invasione dell’Europa da parte della Russia è fantasia pura e una tesi di questo genere non merita nemmeno di essere presa in considerazione. Piuttosto occorre ragionare su un’altra questione sicuramente più interessante e articolata ovverosia quella relativa alle comunicazioni in tempo di guerra e quella relativa alla guerra informatico-elettronica comunque strettamente collegate l’una all’altra. Una combinazione bene studiata tra comunicazioni e apparato informatico-elettronico di uno Stato può mettere in ginocchio un avversario senza colpo ferire. Anzi, questa modalità di guerra è di gran lunga più pericolosa della guerra classicamente intesa: l’azione dell’interferire nelle comunicazioni del nemico dà al guastatore un vantaggio indescrivibile e una quasi certezza di supremazia sul nemico stesso. Ormai le guerre classicamente intese non esistono più; in ogni momento storico è possibile attuare solo alcune tipologie di guerra poiché le condizioni sociali, le condizioni economiche, le condizioni giuridiche, le condizioni tecnologiche e le condizioni politiche in generale variano. La guerra che combatteva Alessandro Magno non era quella che combatteva Giulio Cesare, la guerra che combatteva Divo Giulio non era quella che combatteva Bartolomeo Colleoni, la guerra che combatteva il capitano di ventura di Solza non era quella che combatteva il Feldmaresciallo Erwin Rommel e questo ragionamento è valido per tutti gli uomini d’armi vissuti in momenti storici differenti e in luoghi differenti. Una guerra combattuta in Europa è completamente diversa di un conflitto combattuto in Africa, una guerra coloniale è l’esatto opposto di una cosiddetta “guerra mondiale”, la guerra civile spagnola ha forme del tutto estranee alla guerra dei Balcani. Insomma, oggigiorno i conflitti si sono assai raffinati e incutono più timore del passato, peraltro con l’intelligenza artificiale che séguita a potenziarsi la questione bellica diverrà sempre più pericolosa per l’umanità. L’intelligenza artificiale potrebbe spazzare via milioni di persone in un batter d’occhio e lo potrebbe fare legalmente. Da qui si comprende un ulteriore problema – quello giuridico – che marcia al fianco di quello bellico. Comunque si veda la questione la tecnologia ha raggiunto livelli così disumani che è sufficiente un nonnulla perché si verifiche l’apocalisse. Ciononostante a parere di Testudo Arietata il conflitto Russia-NATO non è ancóra giunto alla fase della catastrofe, la Russia possiede una storia troppo intrecciata con quella dell’Europa. La Russia è amica dell’Europa geograficamente intesa semmai può essere “nemica” delle istituzioni europee. Le due cose sono profondamente diverse.