Una serie di esplosioni fragorose fanno tremare la città di Sana’a mentre lo Yemen è ancóra sotto stretto attacco da parte delle forze militari anglo-israeliane. Forse che l’asse Londra-Tel Aviv stia studiando o pianificando qualche operazione particolarmente incisiva per abbattere definitivamente gli Huthi e togliere loto il potere? In questo momento è difficile da comprendere se nella mente del Regno Unito e d’Israele balena un pensiero di questo genere. Vero è che la presenza attiva dei summenzionati alleati continua a essere parecchio incisiva nei confronti degli Huthi. Londra e Tel Aviv occupano spazii aerei, spazii navali e spazii terrestri yemeniti; inoltre, tanto il SIS quanto il Mossad – principalmente il primo – seguitano a compiere azioni di spionaggio e destabilizzanti per creare un caos sempre più assoluto qui e là nello Yemen occupato dagli Huthi. Molto probabilmente le esplosioni di cui sopra sono opera dello spionaggio o britannico o israeliano, non v’è altra spiegazione logica, non v’è altra spiegazione militarmente accettabile.