In Ruanda si registra ancóra una situazione molto tesa. Nella sua capitale – a Kigali – sbarcano poco meno di trecento fucili. È noto che tra il Ruanda e il suo confinante congolese – la Repubblica Democratica del Congo – non corre buon sangue dunque con tutta probabilità le suddette armi andranno a rifornire o gruppi di criminali ruandesi o entreranno in un affare di traffico losco più ampio e oltrepasseranno il confine per chissà dove, forse giungeranno addirittura nelle mani del nemico che abita il Congo. Da queste parti è sufficiente una piccola scintilla per scatenare il disastro più assoluto. Peraltro, lo spionaggio statunitense occupa parecchi spazii sia nei due Paesi citati sia nei Paesi limitrofi. La zona è circondata da Stati non propriamente stabili dal punto di vista politico: il Sudan del Sud, la Repubblica Centrafricana, il Kenya e la Somalia sono solo qualche esempio di Paesi non esattamente in pace.