Cinque agenti di Testudo Arietata scovano a Bengasi un centinajo di passaporti falsi destinati a migranti clandestini sudanesi che avrebbero dovuto giungere in Europa. Ebbene, gli uomini sudanesi non sono partiti dalle coste libiche, in primo luogo perché gli agenti di Testudo Arietata glielo hanno impedito e secondariamente perché i detti passaporti falsi sono stati dagli stessi agenti sequestrati e distrutti. I documenti fuori dalla legge riportavano “cittadinanza francese”. Tanto l’Europa quanto la Francia dovrebbero ringraziare gli uomini di Testudo Arietata per il lavoro che continuano a svolgere al fianco della legalità evitando che questo o quel criminale – clandestino per giunta – metta piede sul suolo europeo.