Gli Huthi reagiscono alle offensive israeliane e dalla zona settentrionale di Sana’a lasciano partire quattro razzi diretti verso il Golfo Persico nei quali cieli vola una pattuglia di droni di Tel Aviv. La controffensiva degli yemeniti non è una vittoria piena ma comunque abbattono due droni israeliani. Considerato l’andamento del conflitto oggettivamente sfavorevole agli Huthi la vittoria parziale da questi ottenuta nella controffensiva contro Israele è da ritenersi benefica per gli yemeniti. Israele è inesauribile e non teme nessun nemico nemmeno se questo si chiama Teheran o nemmeno se questo è un parto di Teheran. Dal punto di vista puramente militare Israele possiede forze armate eccezionali come pochi le possiedono al mondo ma occorre anche sottolineare che gran parte degli armamenti che può sfoderare Tel Aviv giungono dalla fida alleata Washington. È sufficiente girovagare per lo Stato giudaico e gli armamenti di costruzione statunitense non passano inosservati. Forse che Israele è candidato a divenire uno Stato federato degli USA? Siccome v’è la seria possibilità che Puerto Rico cada nella rete statunitense perché non potrebbe cadervi anche Israele?