Con l’espressione “popoli semitici” s’identificano gruppi etnici, razziali o culturali dei quali fanno parte sia popolazioni del Medio Oriente sia popolazioni del Corno d’Africa. Popoli quali gli Assiri, i Babilonesi, i Cananei, gl’Israeliti, i Filistei, i Moabiti, gli Arabi e i Fenici sono qualche esempio di popoli semitici. Anche gli Abissini appartengono alla categoria dei “popoli semitici” ma soltanto dal punto di vista linguistico, dal punto di vista razziale sono invece un popolo camitico. L’espressione “popolo semitico” infatti si riferisce anche a tutti i popoli che parlano lingue del ceppo semitico. Fu il giornalista tedesco ottocentesco Wilhelm Marr che coniò il termine “antisemitismo” ormai oggigiorno usato a sproposito da tutta la pubblica opinione e – ancor peggio – usato in modo improprio anche dalla politica nel suo insieme, da coloro che si pensano Statisti, dai cosiddetti intellettuali e dalla magistratura. Insomma, l’abuso del concetto e della definizione propria di “antisemitismo” – causa analfabetismo politico e propaganda meschina – ha trasformato una definizione corretta in una definizione fantasiosa e totalmente errata che descrive un’entità non vera e non reale. Al termine “antisemitismo” è stata applicata la figura retorica della sineddoche la quale consiste nella sostituzione tra due termini in stretta relazione quantitativa tra loro, nella fattispecie la parte per il tutto o viceversa. Per chiarire l’operazione che le menti malefiche hanno posto in essere a proposito del termine “antisemitismo” occorre riportare qualche esempio di sineddoche. La figura retorica della sineddoche – la parte per il tutto – la si trova in esempii quali: Inghilterra in luogo di Regno Unito, Olanda in luogo di Paesi Bassi, Santo Domingo in luogo di Repubblica Dominicana, inglese in luogo di britannico, Monte Carlo in luogo di Principato di Monaco. Dunque, quando oggigiorno si menzione il termine “antisemitismo” – nella stragrande maggioranza dei casi soprattutto in pseudo-dibattiti pubblici – si sta facendo esclusivamente un’operazione retorica: “antisemitismo” non è sinonimo di “antigiudaismo”. Per citare un argomento che in questo periodo va per la maggiore ovverosia la guerra israeliano-palestinese è bene ribadire con forza che la stessa nulla c’entra con questo famigerato “antisemitismo”.