Nella zona nord-est della Repubblica Democratica del Congo Testudo Arietata scova un luogo in cui vi sono bambini – istruiti da adulti – che si esercitano all’uso delle armi. Siccome la situazione è parecchio pericolosa gli agenti di Testudo Arietata dopo avere fatto l’orrenda scoperta si allontanano da quel luogo. Qui i bambini si esercitano a sparare – in ogni momento del dì e della notte – contro qualsiasi bersaglio opportunamente preparato dagli “istruttori” a tal fine. I bambini-soldato usano armi di vario genere: fucili, mitragliatrici, pistole e talvolta viene insegnato loro pure l’uso di armi bianche. Insomma, v’è un vero e proprio culto della violenza inculcato ai bambini fin dalla prima giovinezza; l’insegnamento dell’odio pare normale amministrazione e i poveri bambini – financo di cinque-sei anni – si trovano arruolati in una forza paramilitare e costretti a combattere contro un nemico vago e non ben definito.