Voci vergognose ragliano in pubblico, sono quelle dei politicanti da strapazzo cha seguitano a ciarlare con la loro boria oggettivamente vomitevole. Costoro polemizzano su tutto e non riescono nemmeno lontanamente a costruire un discorso politico degno di questo nome: v’è chi parla di Hamas e lo confonde con Gheddafi, v’è chi parla d’Israele e lo confonde con il Libano, v’è chi parla dell’Iran e lo confonde con l’Iraq, v’è chi parla della Federazione Russa e la confonde con l’Unione Sovietica, v’è chi parla di cristianesimo e non conosce la differenza tra cattolicesimo e scisma, v’è chi parla d’Islam e confonde Maometto con Buddha, qualcuno non conosce che cosa sono il Medio Oriente e il Maghreb; insomma gl’illustri professori della cultura politica faticano ad azzeccarne una. Vi sono poi le voci stridule degli pseudo-giornalisti o pennivendoli che dir si voglia. Costoro cambiano versione ogni volta che cambiano il loro padrone: se il loro padrone è nero parteggiano per il nero mentre se il loro padrone è rosso parteggiano per il rosso, oggi osannano Israele domani osannano Hamas, oggi affermano che l’assassino è X e domani sostengono che l’assassino è Y, il loro motto è il seguente: “L’avversario ha sempre torto”. Ogni volta che aprono il becco per fare riferimenti storici sbagliano clamorosamente e senza vergogna continuano a frequentare gli studii televisivi per qualche volgare euro che cade nelle loro tasche. Racimolano qualche denaro di qua e di là e campano raccontando menzogne oscene a cui il pubblico – generalmente impreparato – crede. Sono veri soldati – anche se ridicoli – pagati dal regime per rincretinire l’utente che di sera si siede sul divano per ascoltare idiozie e banalità. Dinanzi alle telecamere fanno gli attori ovviamente da strapazzo ma quando tornano nella vita reale si nascondono come ladri perché temono di affrontare anche l’ultimo plebeo. Sono impreparati su qualsivoglia materia ma nei talk show salgono in cattedra e pretendono che la loro parola sia Vangelo. E per concludere v’è il gran signore con gli occhiali sul naso e i capelli di un colore assai strano che ogni volta che parla vomita corbellerie immonde degne del peggiore analfabeta, costui che si crede un esimio Statista è solo un volgare…