Il trasporto di sostanze stupefacenti tra Messico e Stati Uniti non cessa anzi continua senza rallentare. Il traffico di droga cui facciamo qui riferimento riguarda il trasporto della stessa mediante piccoli droni che decollano dalla regione settentrionale del Messico e giungono a destinazione negli Stati Uniti e più precisamente in Arizona, Nuovo Messico e Texas o con meno frequenza in California. La vicenda qui riportata si riferisce nello specifico a un trasporto di cocaina tra Messico e Texas. Il quantitativo di droga che supera – in questa vicenda – la frontiera messicano-statunitense per via aerea è evidentemente limitato in quanto corrisponde a circa dieci-quindici chilogrammi della stessa. Ovviamente sono impiegati più droni che effettuano più viaggi ma l’andirivieni degli stessi è talmente forsennato che lentamente i piccoli spacciatori che si adoperano in quest’azione criminale riescono comunque a muovere quantità di droga significative assicurandosi un affare in ogni caso redditizio. Alcuni droni utilizzati dai suddetti trafficanti sono veramente piccoli e rassomigliano quasi a un giocattolo ma il losco affare viene comunque condotto e concluso con decisione. La droga che viene trasportate da un Paese all’altro è generalmente la cocaina – come nel caso di specie – ma può succedere che vengano trasportata anche altre sostanze stupefacenti. Quello descritto potrebbe essere definito un “piccolo narcotraffico di frontiera” anche se spesso e volentieri la droga immessa negli Stati Uniti viene poi inserita in un circuito molto più ampio pur rimanendo sempre all’interno della federazione. Il problema esiste e sia il Messico che gli Stati Uniti ne sono a conoscenza ma entrambi i Paesi non intervengono.