A Bruxelles due contestatori spagnoli delle politiche agricole dell’Unione europea lanciano formaggi putrefatti contro un politicante che sta passando a pochi metri da loro. Alcuni formaggi colpiscono l’onorevole in più parti del corpo financo sulla testa e una forma di formaggio che pesa qualche chilogrammo non è certamente una medicina per una capocchia. La forma di formaggio in questione si frantuma in infiniti pezzi talmente dura è la testa dell’onorevole. È evidente che l’agricoltura europea è ridotta al nulla più assoluto a causa di una tassazione oltremisura aspra e di una concorrenza sleale che giunge da alcuni Paesi africani e asiatici, Paesi in cui si sono pochissimi controlli sanitarii. L’Europa agevola l’ingresso nell’Unione di prodotti di scarsa qualità che forse non mangerebbero neppure gli animali e nel contempo flagella agricolture eccellenti come quella italiana, quella iberica e quella romena. In nome dell’eguaglianza accetta prodotti-pattumiera anziché vietarne l’accesso, accetta prodotti trattati con sostanze vietate dall’Unione europea stessa, accetta formaggi prodotti in laboratorii chimici e prosciutti al gusto di plastica. Insomma, la discarica alimentare del mondo giunge nei negozii di pressoché tutta Europa e da qui nelle bocche degli europei dunque coloro che operano nel settore alimentare sono in effervescenza.