Il disordine che regna in Birmania è ormai noto a tutti ma la vicenda che ha luogo nella capitale Naypyidaw è qualcosa di veramente sconvolgente perché coinvolge un vecchio politicante. Ebbene, il politicastro da strapazzo spara in testa a un giovine con un’arma che possiede illegalmente. È chiaro che il clima di gravi tensioni che percorre la Birmania è opera di fattori esterni alla stessa riconducibili perlopiù all’azione di agenzie di spionaggio anglosassoni che dal termine della Seconda Guerra Mondiale operano indisturbate in tutto il Sud-est asiatico. L’episodio omicidiario come quello appena descritto è esclusivamente frutto dell’invadenza anglo-statunitense in affari altrui. Il malcontento che si respira in pressoché tutto il Paese è davvero ai massimi livelli e quando addirittura un anziano onorevole inizia a sparare contro chicchessia significa che quello Stato è caduto nel baratro più cupo. Il disordine è massimo e la disperazione è estrema; insomma, l’anarchia sta galoppano e qualcuno continua a spronarla.