Anche nelle isole Svalbard il bracconaggio dell’aquila reale è ancóra in auge. L’opera pessima di un bracconiere infatti si traduce in un’aquila femmina morta che presenta quattro pallottole nel corpo. È evidente che questo genere di attività criminale è sviluppata in tutto il mondo financo nei luoghi più isolati come l’arcipelago norvegese summenzionato ubicato nel Mar Glaciale Artico. A giudizio di Testudo Arietata però dietro al bracconiere che ha agito v’è qualche organizzazione criminale molto probabilmente dell’Europa settentrionale o dell’America settentrionale in quanto in queste aree operano parecchie consorterie inserite in tale attività economico-delinquenziale.