In un deposito a sud di Lima dov’erano stoccati circa sette quintali di cocaina di produzione peruviana scoppia un incendio. Le fiamme sono dolose e sono provocate da tre emissarii del narcotraffico boliviano con l’intento di rovinare i concorrenti del Perù. Occorre ribadire che il narcotraffico della Bolivia e quello del Perù sono in eterna concorrenza anche se non mancano di tanto in tanto momenti di alleanza per questioni d’affari e per contrastare altri mercati della droga. È del tutto chiaro che nella criminalità non possono esistere regole e nel settore del narcotraffico la baraonda orgiastica è davvero tristemente esemplare.