Presso la stazione di Sofia Centrale due spacciatori di origine algerina tentano di vendere dosi di marijuana a un gruppetto di giovani ragazze di diciotto e diciannove anni. È l’intervento di un sacerdote ortodosso che fa sì che lo spaccio non si concretizzi: gli africani non riescono a racimolare nemmeno un centesimo e le ragazze bulgare riprendono la strada verso le loro case. È bene segnalare che gli uomini algerini di cui sopra si trovano in Bulgaria regolarmente ma presenziano nel Paese balcanico per delinquere. Il loro status è dunque quello di delinquenti regolari: il problema dell’immigrazione in Europa – benché regolare – permane in quanto la criminalità che dalla stessa deriva è comunque oltremodo alta.