Gli storpi continuano a occupare posti di comando nella politica europea e questo è un danno alla forza stessa della politica. Quale autorevolezza può avere oggettivamente uno storpio? Quale rapporto può intessere con la politica di un altro Paese? Quale immagine può dare del Paese che rappresenta? Ormai la catastrofe istituzionale è qualcosa di chiaramente visibile e di una gravità immane in quanto la politica già per ovvie cause debole risulta ancor più vergognosa. Dagli storpi poi si passerà ai menomati mentali e allora sarà la fine di tutto anche della stirpe umana perché se il Capo è un malato psichico il popolo sprofonderà inevitabilmente nelle cloache più putride. Proviamo per un momento a immaginare un mondo in cui le istituzioni sono guidate da corpi e cervelli malati… che cosa potrà mai succedere? Come potrà un malato guidare un sano? Come potrà un malato prendere decisioni a cui dovrà sottostare anche un sano? D’altra parte questo è l’effetto del socialismo spinto all’esasperazione in cui tutti sono eguali e non esistono differenze di nessuna sòrta: l’incompetente ha gli stessi diritti del competente, il superficiale ha i medesimi diritti di colui che ha approfondito specifiche materie, il demerito vale tanto quanto il merito, l’incapacità vale come la capacità, l’inabilità è equiparata all’abilità e la civiltà séguita a retrocedere sino a raggiungere uno stadio più basso di quello primitivo. L’Europa odierna è già caduta in un primitivismo senza precedenti malgrado possa contare su tecnologie avanzatissime e più passerà il tempo peggio sarà perché la barbarie tanto propagandata dallo stile di vita giacobino è già un fatto oltremodo compiuto. L’Europa della barbarie ha vinto sull’Europa della civiltà!