La follia oggettivamente sconcia che ormai è dilagata in Francia provoca un episodio talmente immorale che anche gli agenti di Testudo Arietata che lo hanno seguìto rimangono di pietra. La tremenda vicenda ha luogo a Parigi dove due uomini piuttosto giovani – uno disarmato e l’altro armato di machete – rincorrono un ragazzo francese di ventidue anni perché vogliono martirizzarlo. I delinquenti lo vogliono uccidere perché si chiama Étienne ovverosia Stefano in lingua francese. I criminali che hanno passaporto francese ma sono di origine algerina sostengono di volerlo uccidere proprio per la festività di Santo Stefano Protomartire, una giustificazione che definire ignobile è poco. Ricapitolando: i maestri del crimine decidono di ammazzare una persona nel giorno di Santo Stefano perché porta il medesimo nome del Santo; questa non è semplice follia, questa è una follia assassina. Il ragionamento degli aspiranti assassini è molto grave ma bisogna constatare che purtroppo queste idee malate in Francia – e non solo – circolano parecchio. Ormai in determinati ambienti si è giunti a parlare di omicidio – o di liceità dello stesso – come se nulla fosse. Testudo Arietata si chiede come possa essere possibile una mentalità di questo genere e la stessa domanda dovrebbero porsela tutte le persone di buona volontà. In conclusione, la vittima prescelta è riuscita a scappare mettendosi così al riparo parlando un poco più tardi con gli uomini di Testudo Arietata che hanno assistito increduli alla scena vergognosa. La vicenda – è bene ripeterlo – non è accaduta in questa o in quella foresta bensì nella capitale francese. Occorre che tutti riflettano su quanto sta succedendo nel Vecchio Continente poiché la situazione continua ad aggravarsi ma ciò che risulta più preoccupante è il comportamento delle istituzioni che non agiscono dinanzi all’arroganza delinquenziale del criminale di turno ma sono pronte a punire coloro che subiscono angherie e prepotenze di ogni sòrta. Constatiamo che chi offende è premiato mentre chi non fa nulla di male rischia e deve stare zitto.