Due pattuglie di droni statunitensi volano nei cieli dei Caraibi a ridosso dello spazio aereo di Cuba. In queste zone pare di essere in tempo di guerra com’è effettivamente; ogni operazione concretizzata da Washington – dalla più seria alla più insignificante – ha un unico obbiettivo e cioè erodere lo spazio vitale dei Paesi che la stessa ritiene nemici per facilitarne l’annessione con sistemi più o meno legali. Chiunque voglia guardare il planisfero con un occhio critico non può non constatare che malgrado i confini l’impero a stelle e strisce si espande in ogni angolo della Terra; in tutti i continenti v’è la presenza di Washington, in tutti i continenti si parla la lingua inglese, in tutti i continenti il dollaro si comporta da padrone, insomma le frontiere sono esclusivamente una linea sbiadita che l’osservatore disattento legge sulle tavole dell’atlante geografico. Ebbene, gli Stati Uniti sono in guerra con il mondo, tutti ne sono a conoscenza ma lo ignorano.