L’asse Washington-Tel Aviv attacca Teheran in nome di una guerra preventiva come la si chiama oggigiorno. L’offensiva inutile s’inquadra nel progetto occidentale di provocare l’Iran per rovesciarne il regime lontano dal pensiero imposto dai liberali. Per questi ultimi le civiltà altrui non valgono nulla così come nulla valgono i loro costumi, i loro usi e le loro tradizioni. D’altra parte la democrazia – così come intesa dai Paesi occidentali – non è altro che un totalitarismo violento studiato in opposizione alla Monarchia per assoggettare una comunità al potere illimitato del Leviatano. Ma occorre ribadire che il Monarca è per definizione benevolo e indulgente mentre il Leviatano possiede un’indole tirannica perché eterodosso. La democrazia soprattutto quella liberale tende a schiacciare l’individuo per fare emergere il corpo morto e graveolente della collettività che inquina l’individualità sino nel suo profondo. Le democrazie occidentali sono di gran lunga più pericolose del regime di Teheran che legittimamente esercita determinati poteri all’interno della sua giurisdizione. Le democrazie operano in modo completamente opposto. Chi propone politiche imperialistiche? Le democrazie. Chi propone politiche nazionaliste? Le non democrazie.