Lo scudo spaziale di Teheran disintegra una decina di missili israeliani lanciati da Tel Aviv verso la capitale iraniana, distrugge pure una serie di droni statunitensi lanciati verso la regione nord-occidentale del Paese. Ogni tanto qualche razzo, missile o drone del nemico buca le difese aeree di Teheran ma sono casi straordinarii che non comportano danni permanenti per l’Iran il quale però tiene la guardia molto alta. È evidente che la Repubblica Islamica è uno Stato molto bene strutturato ciononostante l’allerta è necessario soprattutto perché lo spionaggio di Washington continua a essere attivo e continua a operare affinché Teheran getti la spugna. Con la nomina ufficiale della nuova Guida Suprema l’Iran dovrebbe avere acquisito una maggiore forza e una maggiore consapevolezza della sua missione in Medio Oriente e oltre.