Teheran abbatte dodici droni statunitensi lanciati dall’impero verso la regione sud-occidentale del Paese. Le difese aeree dell’Iran sino a questo momento sembrano tutto sommato impeccabili considerata la coalizione avversaria che si trova ad affrontare. Il duo Washington-Tel Aviv forma una corazzata quasi invincibile e se Teheran riesce a combatterla significa che l’Iran è una Potenza militare di primissimo ordine. Per intanto Teheran miete un’altra vittoria che però non intimorisce le forze militare dell’Occidente le quali imperterrite seguitano a lanciare offensive in ogni parte dello stato asiatico. Teheran non cade ma la coalizione Washington-Tel Aviv non sfonda definitivamente. La situazione in Medio Oriente è in perenne stallo ma gli Stati Uniti stanno facendo il possibile affinché tutta la regione precipiti in una catastrofe indescrivibile. Dalle basi militari statunitensi dislocate nella zona del Golfo Persico seguitano a partire missili e razzi diretti su questa o quella città iraniana. Teheran rimane in piedi.