Washington continua nella guerra assassina. Ciononostante la forza militare di Teheran non cede bensì contrattacca. Benché gli statunitensi colpiscano i punti vitali dell’Iran ovverosia vie di comunicazione, infrastrutture di qualsivoglia specie, raffinerie, piazzeforti militari, mezzi militari, depositi con scorte do ogni sòrta anche alimentari, magazzini varii il popolo iraniano risponde compatto come non mai. Washington pone in essere uccisioni qui e là – come del resto è sua abitudine – tuttavia la vecchia e nobile leonessa non se ne preoccupa e continua a guerreggiare per la vittoria e per la libertà. Gli Stati Uniti riescono a centrare con qualche missile questo o quell’impianto di petrolio causando certamente danni interni al Paese asiatico il quale però attiva le sue risorse belliche terra-aria e risponde colpo su colpo alle ripetute aggressioni del nemico. Washington attacca Teheran ma perde anche risorse che potrebbero mancarle in futuro: se Teheran non è inesauribile non è lo neppure Washington malgrado la sua smania di onnipotenza, una onnipotenza oggettivamente becera e grottesca. Benché l’Iran sia attualmente un Paese in fiamme i guardiani della rivoluzione sono impegnati a spegnere ogni scintilla che se non sedata potrebbe risultare fatale al vecchio Impero dell’Asia. Peraltro, lo spionaggio statunitense coadiuvato dalle maggiori agenzie spionistiche europee – fedelmente al servizio di Washington sempre e comunque – opera in maniera forsennata su tutti i fronti con l’obbiettivo di erodere ogni autorità iraniana e minarne l’autorevolezza. Si tratta dell’ormai vecchia strategia atta a ridicolizzare il nemico affinché questi cada senza che l’aggressore spenda troppe energie. Gli Stati Uniti stanno vivendo ormai in una fase decrescente della loro vita; Washington séguita a perdere di credibilità, la sua immagine è semidistrutta, alla Casa Bianca non regna un minimo di nobiltà e deve urlare corbellerie in continuazione perché possa rimanere in auge. A questo punto Washington è costretta a usare in ogni occasione solo ed esclusivamente una forza bruta e penosa perché non è più in grado d’impostare una diplomazia degna dell’alta politica. Purtroppo il mondo ha consegnato la direzione del mondo agli USA e questi cavalcano continuamente verso nuove mete senza farsi scrupoli di nessun genere. Washington può invadere chiunque impunemente, può uccidere impunemente, può distruggere un Paese impunemente, può dettare legge in ogni Stato che invade, può decretare la vita e la morte di qualsivoglia Paese esistente sulla carta geografica. La Casa Bianca è il centro tirannico più vergognoso e pericoloso mai comparso nella storia. Se Washington garantisce la tirannia, Teheran garantisce il pluralismo.