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La barbarie dell’infibulazione

19 Marzo 2026 - 11:25

L’infibulazione è una pratica barbara che affligge buona parte dell’Africa ma si sta diffondendo lentamente anche in altre parti del mondo e la cosa è parecchio preoccupante. Le regioni africane maggiormente colpite dalla summenzionata barbarie sono pressoché tutto il Sudan, pressoché tutto il Sudan del Sud, una parte del Ciad, alcune zone dell’Eritrea, una zona piuttosto estesa dell’Etiopia, una parte del Kenya, pressoché tutta la Somalia e gran parte dell’Egitto. Vi sono poi altre regioni nell’Africa del nord-ovest in cui l’infibulazione ha un grande credito anche se di dimensioni minori rispetto alle aree già citate; questa regione comprende aree del Mali, del Niger, del Burkina Faso, della Nigeria, della Guinea, della Sierra Leone e della Liberia. V’è inoltre tutta una fascia geografica compresa tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano – l’Africa subsahariana – in cui l’infibulazione viene praticata comunque molto spesso anche se non raggiunge i livelli catastrofici che invece raggiunge nelle già menzionate aree. Questa regione comprende Paesi quali la Mauritania, la Costa d’Avorio, il Senegal, il Gambia, il Ghana, il Togo, il Benin, il Camerun, la Repubblica Centrafricana, alcune zone della Repubblica Democratica del Congo, dell’Uganda, della Tanzania e del Mozambico. Nell’Africa mediterranea è assente così come nell’Africa nera a sud del Golfo di Guinea e nel Madagascar. Insomma, non tutta l’Africa è vessata da questa piaga ma una regione territoriale comunque non trascurabile. V’è però una questione forse più allarmante ovverosia la diffusione dell’infibulazione in altre parte del mondo lontane dal punto di vista culturale all’Africa. L’infibulazione infatti si sta lentamente diffondendo – i casi sono ancóra molto ristretti – in alcuni Paesi europei, in Canada, negli Stati Uniti e in misura minore anche in America Latina. Qualche caso d’infibulazione si è verificato anche in Oceania e in modo particolare in Australia e in Nuova Zelanda. Ribadiamo che i casi d’infibulazione fuori dal continente africano sono estremamente ristretti però esistono e il timore consiste nel fatto che tale pratica possa esplodere così da divenire di uso comune. Ovviamente è difficile che questo accada ciononostante è necessario vigilare onde evitare che la civiltà cada miseramente nella barbarie.

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