Il referendum costituzionale ha visto vincere il no. Tutti coloro che hanno apposto una bella croce sul no sono felici ed esultano urlando: “Abbiamo vinto!” Chi invece ha votato sì piange desolato e con le orecchia basse sussurra: “Maledizione! Abbiamo perso!” Anche il referendum prevede lo scontro di due fazioni, i fautori del sì e i fautori del no. Almeno i guelfi e i ghibellini si combattevano per qualcosa di concreto ma questi pezzenti dell’ultima spiaggia si limitano a fare propaganda becera senza nemmen conoscere la materia. Pensano di lottare per qualcosa di fondamentale, per difendere la costituzione da una parte e dall’altra ma gettano la maschera e si mostrano per quello che sono: un ammasso di pezzenti senza alcuna visione della vita reale. Qualcuno può forse credere che per cambiare radicalmente la vita degl’individui sia sufficiente selezionare una casella? In un’aula di giustizia – cosiddetta – un poveraccio verrà sempre trattato a pesci in faccia, un politicante avrà sempre infinite garanzie così come il miliardario. La giustizia nulla c’entra in tutta questa faccenda; questo referendum – così come tutti quelli passati – sono una sòrta di tombolata in cui si attende il numero per completare un ambo, un terno, una quartina, una quintina e una… tombola! Brava Italia! Continua a giocare a tombola che presto o tardi vincerai qualche premio di calibro mondiale!