Il giorno di Pasqua si apre on un’infamia che lascia veramente di pietra. L’orrendo episodio ha luogo in Francia e nello specifico a Lione dove un Crocifisso viene prima bruciacchiato e poi riempito di sputi; chi sono gli autori della nefandezza? Sono tre giovincelli tra cui v’è pure un minorenne di tredici anni ma l’elemento che rende ancor più allarmante la faccenda è un altro ovverosia il credo dei signorini affetti da blasfemia immonda. Ebbene, tutti i delinquenti che partecipano all’azione della vergogna aderiscono al movimento anabattista. Costoro hanno il coraggio di farsi chiamare Fratelli di Cristo o addirittura Chiesa di Dio ciononostante mettono in pratica comportamenti di una ferocia tale che li squalifica a vita. In Francia l’intolleranza religiosa è di casa, un’intolleranza violenta e incresciosa, subdola e spietata che non è riscontrabile nemmeno nelle civiltà più arretrate e meno sviluppate culturalmente. Gli onorevoli transalpini che cosa fanno per contrastare un’infamia simile? Ridono!