Quattro donne del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata intervengono a Porto Novo dove risolvono un caso d’infibulazione. La vittima della barbarie è una ragazzina di dodici anni che finalmente dopo qualche anno di torture subite agli organi genitali torna a respirare un poco di libertà anche se i segni dell’infamia passata rimarranno per sempre. Le donne del S.A.F. sempre attive nel combattimento alla vergogna dell’infibulazione svolgono anche in quest’occasione il loro dovere così come lo hanno sempre svolto. I casi d’infibulazione in cui le agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata sono intervenute sono davvero parecchi, questa piaga è infatti estremamente diffusa non solo in Africa bensì anche in Europa dove il S.A.F. ha combattuto diversi casi. Ad ogni modo l’intervento di oggi viene effettuato come riportato in apertura in Benin una zona dell’Africa non così critica riguardo al problema-infibulazione ma bisognosa di attenzione, una zona che dev’essere assolutamente monitorata. La dodicenne – dopo l’intervento delle agenti del S.A.F. – sta comunque bene e Testudo Arietata manifesta la propria soddisfazione per la grande vittoria. Testudo Arietata comunica inoltre ai suoi affezionati lettori che proseguirà nella sua nobile missione di combattimento all’infibulazione così come proseguirà anche la battaglia contro altre barbarie della medesima gravità.