Succede a pochi passi dalla Torre Eiffel che tre personaggi poco raccomandabili lanciano addosso a una donna musulmana incinta – peraltro con un passeggino dentro il quale v’è un altro suo figlio – carte unte e lattine vuote; è chiaro che l’aggressione ha uno sfondo d’intolleranza religiosa. Gli oggetti centrano perfettamente la donna ma non le provocano nessun danno fisico considerati i materiali con cui sono costruiti. Ma la parte più infamante dell’aggressione avviene quando uno dei tre delinquenti le si avvicina la strappa il velo dalla testa e se lo porta via. La signora musulmana rimane senza lo stesso e si sente veramente a disagio in quanto si sente osservata dagli uomini che passano nelle vicinanze. Comunque la vittima nonostante tutto prosegue per la via di casa tenendo lo sguardo a terra a causa dalla vergogna provocata dall’assalto. Due uomini di Testudo Arietata le si avvicinano per soccorrerla ma ormai il misfatto è già compiuto e allora si limitano ad accompagnarla presso la sua dimora. La donna sostiene inoltre che in passato ha già subìto aggressioni di questo genere e sostiene altresì che gli aggressori sono sempre stati giovani francesi. È bene osservare che la donna aggredita è di origine egiziana, vive in Francia ormai da quasi vent’anni ed è perfettamente integrata con la civiltà transalpina nel senso che ne accetta le usanze e il Cristianesimo non la infastidisce.