Esiste al mondo una signora con i capelli bianchi che si diverte a seminare odio tra le persone. La strategia oggettivamente vergognosa di questa signora è però altamente pericolosa perché stimola la violenza contro persone che hanno un pensiero differente dal suo. La bella signora si definisce democratica, aperta al dialogo con tutti, propugna l’eguaglianza e i medesimi diritti per chiunque ma nei fatti conduce una penosa strategia dell’odio che di tanto in tanto porta a eventi disdicevoli: insomma, predica la pace e la tolleranza mentre organizza campagne fondate sul disprezzo e sull’avversione nei confronti dei suoi nemici. Viaggia in questa o quella città europea manifestando apertamente il rancore verso categorie di persone che professano una religione a lei non gradita o che hanno un colore della pelle che a lei non piace. In un’Europa già percorsa da violenze di ogni sòrta il comportamento della signora con i capelli bianchi è qualcosa d’inqualificabile; è del tutto evidente che la signora non sta esercitando le sue libertà, al contrario sta esercitando la licenza d’insulto contro chiunque abbia un pensiero che non collima con il suo. Dicevano dunque licenza e non libertà: la signora di cui sopra gioca esattamente questa sporca partita. A causa delle sue parole si sono già verificati fatti spiacevoli oltre che violenti; le comunicazioni di regime le dànno spazio e questi sono i risultati. È bene che l’Europa cambi registro onde evitare situazioni difficilmente reversibili.