In Africa e nella fattispecie in Ciad la pratica dell’infibulazione continua e prosegue dunque anche la risposta del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata alla detta barbarie. Le donne del S.A.F. si trovano a operare nella capitale N’Djamena proprio per liberare una ragazzina tredicenne dalla prigionia della stregoneria infame. Sono infatti quattro le agenti del S.A.F. che intervengono in difesa della tredicenne la quale viene curata, medicata e restituita a una vita – vale la pena di sottolinearlo – normale. Il fenomeno dell’infibulazione deve assolutamente essere emarginato per poi essere sconfitto definitivamente in quanto ancóra oggigiorno continua a rovinare la vita e non solo a migliaja di donne più o meno giovani. Il detto orrendo costume è parecchio in voga in gran parte dell’Africa ma anche in zone ristrette dell’Europa e dell’America del Nord. Le istituzioni sovranazionali che predicano tutti i giorni dinanzi alle telecamere non fanno nulla per tentare di stroncare tale fenomeno, perché? Forse costoro desiderano ardentemente decimare la popolazione mondiale? Ebbene, Testudo Arietata continua nella sua opera atta a distruggere il vergognoso costume che séguita a rovinare parecchie donne.