Negli Stati Uniti non hanno ancóra compreso che le dispute internazionali vanno risolte con l’uso di una diplomazia forte e sicura di sé. Le istituzioni che sbraitano fanno un’operazione sterile e oggettivamente penosa, si pongono a un livello istituzionale degno della peggiore barbarie e fanno la gara a chi grida le idiozie più ridicole. La forza di uno Stato non si dimostra con il chiasso bensì con il silenzio tanto è vero che gli Statisti rettamente intesi non hanno mai urlato durante la loro vita politica; chi tra costoro ha alzato un poco la voce lo ha fatto con un’eleganza politica ormai sconosciuta ai politicastri che recitano oggigiorno sul palcoscenico del teatro farsesco di un’arte ormai caduta nel baratro più cupo. Il capoccia si sente Dio e bestemmia a destra e a manca, il caporione dei caporioni spadroneggia a qualsiasi latitudine, il padrone del mondo pretende di calpestare tutto e tutti solo perché occupa una determinata posizione istituzionale e la lista delle nefandezze sarebbe veramente molto lunga. No, uomini siffatti nulla c’entrano con l’immagine dello Statista, semmai ricoprono un ruolo da teppista.