Le indagini riguardo al lavoro nero in cui Testudo Arietata è impegnata proseguono senza tregua. Gli uomini inquadrati nella formazione guidata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi che operano in Spagna hanno scovato a Madrid ben trentanove lavoratori africani che “lavorano” senza nessun contratto di lavoro. I detti “lavoratori” sono impiegati nel settore della ristorazione e in quello dell’agricoltura. Tutti gli schiavi summenzionati provengono dall’Africa nera e vivono in Spagna in una condizione di clandestinità. Costoro riferiscono agli agenti di Testudo Arietata di essere stati accompagnati nel Paese europeo con l’inganno in quanto i trafficanti di schiavi che li hanno prelevati dall’Africa promisero loro un lavoro ben remunerato, qualcuno riferisce che gli furono promesse paghe mensili pari a quattromila euro. L’inganno infame ha avuto luogo e i poveri schiavi sono passati a catene ben più severe di quelle africane. L’Unione europea sempre così attenta ai diritti dell’uomo che cosa dice riguardo al lavoro nero in questo caso spagnolo? Bruxelles blatera, blatera e… blatera.