Si vuole descrivere brevemente la situazione caotica ma soprattutto vergognosa che sussiste in Italia ormai da decenni riguardo al problema giudiziario. Oggigiorno, causa un sistema oltremodo violento, assistiamo all’ignominia più assoluta che porta in carcere persone innocenti – spesso con pene veramente severe al di là di ogni ragionevolezza e soprattutto fuori da una civiltà degna di essere così definita – un sistema si diceva che è sempre pronto ad aprire procedimenti contro chiunque, un sistema dunque che non tollera l’umanità e che, vale la pena di evidenziarlo, odia profondamente l’uomo. Ebbene, tutto l’apparato giudiziario senza eccezioni considera l’essere umano alla stregua di una bestia che può o meglio dev’essere vessata sempre e comunque; un sistema che riversa tutto il suo rancore indiscriminatamente verso un probabile colpevole. Insomma, la violenza della civiltà socialista séguita a schiacciare il singolo perché il singolo non riconosce. Ma la massa giuridica è una bomba potentissima e pericolosissima, è una macchina da guerra impostata ormai da qualche secolo affinché l’umanità che ne sia stata travolta sia obbligata a vivere nel terrore, quel medesimo terrore tanto propagandato dal signor Maximilien de Robespierre il quale pensiero poggiava su principii più intolleranti della peggiore intolleranza odierna. Ricordiamo che l’Incorruttibile – così era soprannominato Maximilien de Robespierre – fu il primo tristemente lucido teorizzatore del concetto di sterminio che, la becera Europa che lo ha seguìto, ancora oggi applica con modalità peggiori di allora. L’Europa intera o per meglio dire gli europei devono comprendere che allo stato attuale stanno vivendo dentro un sistema più che violento – osiamo dire sanguinario – che ha la precisa finalità di cancellare l’umanità dalla faccia della Terra. È sufficiente osservare come vengono amministrati i poteri politico e giudiziario per capire perfettamente qual è la meta a cui gli eredi del signor Robespierre vogliono arrivare. Nella civiltà antica e in quella medievale non esisteva una violenza della medesima entità di quella che professava il ghigliottinatore poi ghigliottinato.