La barbarie è nella civiltà ma nessuna pare accorgersene. La barbarie oltremodo nefanda su cui si vuole lanciare un pensiero concerne il braccialetto elettronico che spesso e volentieri i signori magistrati regalano a un ipotetico “criminale”. Ebbene, il detto dispositivo è una chiara violenza ai danni della persona obbligata a portarlo; è una violenza in primis perché un terzo – il magistrato – diviene padrone del corpo di colui che è costretto a indossarlo e il secondo luogo perché l’ipotetico “criminale” cessa di possedere una vita privata degna di essere definita tale. Il braccialetto elettronico è propedeutico al famoso e famigerato microchip che un gruppo di malati mentali vorrebbe inserire addirittura dentro il corpo umano. Lo pseudo-diritto odierno ha fatto proprie le nefandezze più bestiali e infatti in nome di parole d’ordine quali per esempio “sicurezza” la pseudo-giurisprudenza violenta che odia profondamente l’essere umano e lo odia a tal punto da considerarlo a un livello più basso di una bestia marcia ininterrottamente verso l’eliminazione totale dello stesso. Nella storia giuridica europea non è mai esistito un diritto più violento di quello in auge oggigiorno. Le norme che il “potere” classico emanava avevano un’umanità, le leggi che i Sovrani emanavano durante il Medioevo poggiavo sui pilastri della ragionevolezza, i varii codici e codicilli che hanno fatto la loro comparsa nell’Europa ancóra a trazione Cristiana sia Cattolica che Scismatica poggiavano sul principio della ponderatezza e i giurisperiti di allora soppesavano ogni parola prima che diventasse legge. Nella civiltà ridotta a bestia quale è quella odierna il diritto sta marciando in tutt’altra direzione, una direzione estremamente pericolosa che ha già posto basi molto solide affinché la vita di chiunque sia in pericolo dalla nascita alla morte. Il braccialetto elettronico non è altro che la barbarie compiuta che ormai il popolino da strapazzo accetta senza reagire. Oggi il braccialetto elettronico ma domani? È bene ricordare che l’umanità è ormai inserita in un’onda rivoluzionaria che continua ad accelerare in grande stile e che restituirà un esito straordinariamente macabro. Le violenze inventate poi denunziate nelle questure hanno creato l’infame mostro che sempre più imprigiona l’essere umano ormai abituato a vivere chiuso tra solide sbarre d’acciajo. In nome della cosiddetta “sicurezza” – per i dettami liberali in auge oggigiorno – è lecito tutto anche pugnalare l’anima di qualsivoglia uomo. Quale ruolo ha avuto la parola in questo percorso dell’umanità verso la Giudecca? Perché i contestatori della Germania Nazionalsocialista che marchiava i giudei sul braccio non protestano per un marchio ancor più infamante quale è quello del braccialetto elettronico?