Kiev attacca ma Mosca le risponde per le rime. I droni ucraini non servono né a danneggiare né ad abbattere la Federazione Russa la quale si presenta al mondo formidabile come sempre e pressoché invincibile nel cielo. Ciononostante le forze occidentali a trazione NATO – Kiev è soltanto una marionetta prigioniera dell’asse Washington-Bruxelles – seguitano a condurre una guerra ormai divenuta un’abitudine. Il lancio di missili, razzi e droni da una parte all’altra e viceversa è dunque ormai un gioco penoso tenuto vivo dai nemici della pace ovverosia il cosiddetto Occidente che tenta in un modo assai maldestro di conquistare qualche metro quadrato di territorio per accrescere il suo potere. La prima parte del conflitto iniziò nel 2014 e nel 2022 lo stesso s’inasprì dando vita alla seconda parte della guerra. Ora, come può un conflitto armato di quint’ordine quale è quello russo-ucraino continuare per tutti questi anni?