In un poligono di tiro costruito alla bell’e meglio non lontano da Khartum una ventina di bambini-soldato fanno esercitazioni e gli agenti di Testudo Arietata che si trovano sul luogo rilevano che i piccoli saldati sono tiratori infallibili. L’arte bellica – anche se insegnata in maniera grezza ai bambini sudanesi – è comunque insegnata e i giovanissimi guerrieri entrano in confidenza con le più varie tipologie di armi come se nulla fosse tanto è vero che i bambini-soldato sparsi qui e là per tutto il Sudan maneggiano pistole, fucili e mitragliatrici come se fossero un giocattolo e con una dimestichezza oggettivamente allarmante. Se in Europa un bambino gioca con un pupazzo, in Sudan lo stesso bambino gioca con un’arma da fuoco.