Segnaliamo che i Governi degli Stati membri dell’Unione europea stanno studiando leggi idonee per limitare ulteriormente il pensiero; anche alcune forze politiche non governative stanno percorrendo la medesima strada. Insomma, l’obbiettivo di costoro – centro-destra e centro-sinistra indistintamente – è quello di eliminare ogni forma di pensiero contrastante con quello liberal-democratico che comanda in grande stile in Europa ma nell’Occidente in generale. Ora, stante quanto appena rilevato è possibile parlare di polizia del pensiero ma è doveroso pure evidenziare che una forma già violenta di polizia del pensiero è in atto ormai da qualche decennio e la situazione, se perdurano le odierne condizioni politiche e gli odierni schemi istituzional-propagandistici, non potrà che peggiorare. In realtà una forma avanzatissima di polizia del pensiero è già presente in pressoché tutti gli ambienti della società europea: è presente nelle scuole, nelle università, nei tribunali, nelle galere, nel mondo del lavoro, nello sport, nella religione, nelle famiglie e nei rapporti interpersonali. L’ideologia ha dunque contaminato totalmente la civiltà d’Europa e ha relegato la realtà a semplice opinione. Il pericolo dell’apocalisse non è un’eventualità lontana; al contrario, l’apocalisse è già in atto.