Un ragazzo minorenne di sedici anni sodomita e attivista lgbt uccide il suo docente di matematica con due colpi di pistola a causa di un’insufficienza ricevuta durante un’interrogazione. L’arma utilizzata dall’assassino per commettere il delitto proviene dalla criminalità organizzata. Il sedicenne infatti malgrado la giovine età ha già avuto guai con la giustizia. Spaccio di sostanze stupefacenti, furti, danneggiamento di automobili e piromania sono il suo biglietto da visita. Lo studente sostiene la liceità dell’atto che ha commesso. Ribadisce la correttezza dell’omicidio del professore. Secondo il ragazzo il docente l’ha giudicato insufficiente non perché tale ma perché omosessuale. La domanda dunque che si pone il sedicenne è la seguente: “Come può un docente eterosessuale valutare correttamente uno studente omosessuale?” Secondo il ragazzo la valutazione di un allievo sodomita è lecita solo se l’esaminatore è anch’esso sodomita.