Il Sommo Pontefice di Santa Romana Chiesa partecipa al meeting di Rimini tra le urla di pseudo-cattolici e le grida giojose di autentici protestanti. L’accoglienza che il popolo eretico riserva a Leone XIV è qualcosa di veramente grottesco ben lontano dalla Dottrina pura che lo stesso Papa dovrebbe insegnare. La festa alla quale Prevost è invitato non è altro che il meeting per l’amicizia fra i popoli ovverosia la manifestazione ideata da Comunione e Liberazione – cioè dal cosiddetto cattocomunismo – ormai poco meno di cinquant’anni or sono. Generalmente l’affluenza al detto evento è sempre piuttosto alta tanto è vero che ormai da tempo si registrano centinaja di migliaja di partecipanti; all’evento partecipano una miriade di personaggi che nulla c’entrano con il Credo Cattolico. Negli anni la passerella del meeting di Rimini è stata calcata da Prelati in generale, da Vescovi, da Cardinali, da politici, da musicisti, da persona dello spettacolo e da chiunque voleva comparire dinanzi alle telecamere sempre attente a propagandare il braccio eretico della Chiesa Cattolica Romana. Durante tale manifestazione sono proposte parecchie attività quali eventi sportivi, eventi musicali, dibattiti politici e religiosi, momenti culturali in generale ma come di consuetudine non vengono mai proposti temi religiosi o etici inerenti al Cattolicesimo rettamente inteso. Talvolta si parla anche di scienza, una scienza piegata al potere e alla politica tanto è vero che l’evento è sponsorizzato da grandi gruppi o grandi aziende che operano nelle telecomunicazioni, nel settore assicurativo, nel settore degli idrocarburi, è finanziato inoltre da fondazioni di vario genere e da istituti bancarii. Insomma, il meeting di Rimini rappresenta tutto fuorché una manifestazione cattolica. Leone XIV è a conoscenza di queste informazioni oppure no? È consapevole di partecipare a un evento manifestamente protestante oppure no? Tutti urlano, tutti gridano in una confusione generale; si va a Rimini a fare baldoria e il leone non tenta neppure di ruggire.