La strategia della tensione che vede per protagonisti Washington e Teheran continua così come continua una guerra nascosta tra i due Paesi. Le comunicazioni in tempo di guerra hanno un’importanza immane ciononostante le due Potenze interessate non le stanno usando proprio in maniera magistrale. Con la forza delle stesse uno Stato potrebbe ridurre a quasi una nullità l’avversario ma nessuna delle Potenze in gioco sta seguendo questa strada sino in fondo, perché? Molto probabilmente perché si vogliono trascinare le ostilità fino a una data da definire; come già ribadito in più occasioni se per qualcuno la guerra è un danno per altri la guerra è un affare d’oro. La regione del Golfo Persico è strategica a livello mondiale ragion per cui ognuno desidera ricavare il massimo profitto da un’attività bellica. Insomma, tutti i protagonisti interessati si muovono con circospezione anteponendo l’interesse economico a qualunque altro eventuale vantaggio: la guerra è prima di tutto il carburante dell’economia.