Bruxelles sostiene che la Serbia non potrà mai entrare nell’Unione europea perché considera il Generale Ratko Mladić un eroe nazionale. Ora, posto che la riflessione dell’UE è completamente priva di senso perché se si accetta che ogni Paese possa esercitare la propria sovranità entro i suoi confini bisogna accettarne le scelte anche quando non condivisibili. Ma nei pensieri di Bruxelles v’è pure un’immensa ipocrisia in quanto l’area balcanica non ancóra inglobata nell’Unione europea della quale fa parte anche la Serbia è corteggiata dalla stessa Bruxelles affinché in futuro possa farne parte. All’UE la detta regione balcanica interessa in funzione anti-Federazione Russa pertanto al di là delle idiozie ideologiche che in questo momento spara contro la Serbia negli anni a venire tenterà di calamitare il Paese – oggi contestato – nelle sue istituzioni. Ricordiamo che la Serbia ha già presentato a Bruxelles la domanda di adesione all’UE quindi l’inglobamento definitivo all’Unione è soltanto questione di anni. Ricordiamo altresì che vi sono altri Paesi – oltre la Serbia – che hanno presentato la domanda di adesione presso l’UE e cioè l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Georgia, la Macedonia del Nord, la Moldavia, il Montenegro, la Turchia e l’Ucraina. Qualcuno può forse pensare che l’Unione europea possa fare a meno della Serbia quando ha intenzione di tentare un’espansione di queste proporzioni vero levante? L’Unione europea può forse accettare che vi sia un vuoto geografico – la Serbia – nei suoi confini? Sproniamo tutti a un minimo di realismo politico.