L’Europa odierna fondata sull’ipocrisia non si smentisce mai. Un’Europa ormai orfana dell’immensa cultura classico-cristiana che l’ha trainata per secoli e secoli si è consegnata all’ignoranza nichilistica che l’ha affossata definitivamente. La miserevole Europa dei giorni nostri, l’Europa di Bruxelles, l’Europa dello Spazio Schengen, l’Europa dell’euro e di altre corbellerie insensate ammira però senza vergogna le grandi opere di un passato glorioso che ha storicamente, filosoficamente e giuridicamente rinnegato: dal Colosseo alla Basilica di San Pietro, dal Palazzo del Louvre al Regio Monastero dell’Escorial, dalla Reggia di Versailles alla Palazzina di caccia di Stupinigi, dalla Basilica di Superga al Castello di Schönbrunn, dal Partenone al Maschio Angioino, dal Palazzo d’Oriente al Duomo di Milano, dalla Cattedrale di Santo Stefano alla Basilica di San Giovanni in Laterano e terminiamo qui ma la lista delle opere di quella che fu un’immensa civiltà, di quella che fu la civiltà per antonomasia è davvero sterminata. L’Europa odierna con un gioco oggettivamente ignobile da una parte ammira e dall’altra rinnega, da una parte osanna e dall’altra condanna, da una parte incensa e dall’altra denigra la civiltà che l’ha partorita ma che oggigiorno non riconosce. L’Europa di Bruxelles ha deciso di bocciare la cultura rettamente intesa per promuovere l’analfabetismo di Stato ponendosi a un livello inferiore di una serpe tanto è vero che le politiche malsane dell’Unione europea s’insinuano – seguendo un preciso schema maligno e malvagio – nei cervelli ormai corrotti di cadaveri che camminano annientando completamente quel poco d’intelligenza che è rimasto loro. L’Europa è morta, chi l’ha assassinata? Un manipolo di corrotti affetti da un disordine mentale di natura criminale: costoro hanno compiuto un crimine contro milioni e milioni di europei. Dunque, come procediamo?