Il misero pseudo-salvatore della Patria cade miseramente su una buccia di banana. Per essere un soldato non serve indossare l’uniforme bensì occorre possedere l’anima marchiata da una forza superiore e questo fattore pone già un limite non trascurabile che divide il soldato dal non soldato. Un soldato con l’anima marchiata a fuoco crede nella Patria mentre un non soldato senz’anima è solo un volgare profittatore che mira esclusivamente a un tornaconto personale. Nella politica odierna il termine patriota non significa ormai nulla in quanto non esiste più la Patria rettamente intesa; vi sono invece personaggi veramente ambigui per non dire vergognosi che turlupinano il popolo con la precisa finalità di guadagnare qualche stupido voto giusto per entrare in parlamento e assicurarsi un lauto stipendio. I detti personaggi non marciano al fianco della Patria – ormai inesistente – bensì al fianco di poteri sovranazionali dai quali percepiscono una quantità di denari indescrivibile; costoro hanno tradito quello che è rimasto della Patria per una manciata di sporchi euro o forse pure di luridi dollari. Quando un sedicente politico ha lavorato per istituzioni sovranazionali non può avere nessuna credibilità per ovvie ragioni ciononostante il popolo bovino lo segue appunto come un bovino. Turlupina, turlupina e turlupina e mentre il popolaccio stupido séguita a sguazzare nel liquame l’onorevole ingrassa così come il suo conto in banca. Complimenti o popolo democratico! Hai firmato per la tua povertà a vita! E il finto patriota diviene milionario e porta all’estero il denaro che ha rubato turlupinando. Questa è l’Europa odierna.