L’indagine di Testudo Arietata riguardo al lavoro nero nei varii Paesi europei continua. Due donne del Servizio Ausiliario Femminile della summenzionata formazione hanno scovato a Rotterdam due signore congolesi “impiegate” – come spesso accade nell’àmbito del lavoro nero – nel settore della ristorazione. Le loro paghe sono qualcosa di oltremodo vergognoso in quanto una di esse percepisce due euro all’ora e deve lavorare dalla sedici alle diciotto ore al giorno quindi il “salario” mensile si aggira attorno a mille euro… ma la sua vita è un inferno; la seconda signora invece che è più anziana dalla prima percepisce una paga di ottanta centesimi di euro all’ora sempre con un orario lavorativo che varia dalle sedici alle diciotto ore al giorno pertanto il suo “salario” mensile si aggira attorno addirittura a quattrocento euro… una vita peggiore della sua collega! Funziona così anche nei Paesi Bassi? E pensare che nei Paesi Bassi – nello specifico a L’Aja – ha sede la Corte penale internazionale! Ebbene, questa storia sembra una barzelletta ma in realtà non lo è.