I carburanti hanno ormai raggiunto prezzi inascoltabili: il display che riporta il prezzo della benzina segna circa 2,08 euro al litro e in taluni casi anche prezzi un poco superiori mentre il prezzo del gasolio è salito addirittura a 2,20 euro e passa al litro. Ora, qualcuno può credere seriamente che un governo non possa abbassare i detti prezzi spostando risorse economiche nel settore carburanti? Un governo può fare tutto come effettivamente sta facendo: lo Stato paga il cambio di sesso alle persone, dà gli alloggi agli ultimi arrivati in Italia financo ai clandestini, finanzia l’Ucraina affinché possa continuare a guerreggiare contro la Russia e stanzia milioni su milioni per altre questioni non esattamente nobili ma la lista sarebbe veramente troppo lunga per riporta in modo completo. Perché lo Stato non fa lo stesso per il caro carburanti? Forse che voglia uccidere il trasporto su gomma e di conseguenza il lavoro? Forse che stia mettendo in atto la famigerata rivoluzione verde altresì detta rivoluzione ecologista o ambientalista? Queste politiche nefande vengono poste in essere qui e là in tutta Europa senza grandi distinzioni tra un Paese e l’altro.